Associazione delle Donne Ucraine a Trieste APS
Scuole dell’infanzia (scuola dell’infanzia)
I bambini dai 3 ai 6 anni possono frequentare gli asili nido. L’istruzione negli asili nido non è obbligatoria, ma può aiutare i bambini a:
La maggior parte degli asili nido in Italia sono pubblici, ma esistono anche asili nido privati. Le tasse scolastiche negli asili privati possono essere elevate, ma gli asili pubblici sono generalmente gratuiti o molto convenienti.
Condizioni per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia:
Quanti bambini ci sono nel gruppo?
Il numero di bambini in un gruppo di scuola materna può variare, ma di solito è compreso tra 20 e 25 bambini.
Scuole (scuola primaria e secondaria di primo grado)
I bambini di età compresa tra 6 e 16 anni sono tenuti a frequentare la scuola. La scuola è gratuita per tutti i bambini, compresi i rifugiati ucraini. I bambini ucraini possono visitare:
C’è anche l’opportunità per i bambini ucraini di studiare online nelle scuole ucraine.
Condizioni di ammissione alla scuola:
Quanti bambini ci sono nella classe?
Anche il numero di bambini per classe in una scuola può variare, ma di solito è compreso tra 20 e 25 bambini.
Dopo aver terminato l’ottavo anno (scuola secondaria di primo grado), i bambini ucraini possono continuare la loro istruzione in :
Università
I candidati ucraini possono accedere alle università italiane a condizioni generali.
Dove posso trovare maggiori informazioni?
È importante sapere:
– Gli ucraini che risiedono legalmente in Italia possono convertire la patente di guida in quella italiana senza superare esami teorici e pratici.
– La conversione è possibile entro quattro anni dal momento dell’ottenimento della residenza in Italia.
– Per la conversione è necessario essere in possesso della patente di guida ucraina in corso di validità e della sua traduzione giurata in italiano.
– Gli ucraini che hanno ottenuto lo status di rifugiato in Italia possono esercitare i loro diritti ucraini fino alla scadenza del loro status di protezione.
– Se non hai lo status di rifugiato ed è trascorso un anno da quando ti sei registrato in Italia, non puoi esercitare i diritti ucraini e in caso di controllo da parte della polizia rischi una sanzione amministrativa di 2.000 euro.
– Per la conversione è necessario essere muniti anche di certificato medico rilasciato da un’autorità competente.
Lo scambio o la conversione delle patenti di guida degli ucraini in Italia in patenti italiane presenta una serie di vantaggi per gli ucraini, tra cui:
– Rispetto della normativa italiana e comunitaria, che garantisce la tutela legale del conducente.
– L’idoneità alla guida di veicoli che richiedono categorie speciali di patenti di guida, come motocicli, autobus, camion, ecc.
– Semplificare il processo di noleggio o acquisto di un’auto in Italia, nonché ottenere assicurazione e manutenzione.
– Guida gratuita in tutti i paesi dell’UE senza la necessità di avere una patente di guida internazionale.
Procedura di conversione:
Rivolgersi al Dipartimento per la Sicurezza della Circolazione Civile e dei Trasporti d’Italia (Motorizzazione Civile) con i seguenti documenti:
– Domanda di conversione patente di guida (Modulo TT 2112)
– Ricevute dei pagamenti effettuati per la procedura di conversione: ricevuta di € 10,20 n. 9001 e € 32,00 ricevuta n. 4028 (effettuata online tramite PagoPa)
– Originale e copia della patente di guida ucraina con traduzione in Italiano autenticato da traduttore abilitato
– Copia e originale del permesso di soggiorno
– Copia del codice fiscale
– Copia e originale del documento di identità
– Copia e originale del documento attestante la residenza in Italia o autodichiarazione
– Due foto 3×4 cm
– Copia e originale di certificato medico corredato di foto, della validità di 3 mesi dalla data di rilascio da parte del medico competente
– Lettera informativa con consenso al trattamento dei dati personali, firmata da chi ha disposto la conversione
Utilizzo di un’auto con immatricolazione ucraina in Italia
Procedura per cambio targa auto in Italia:
Per i non residenti
Secondo l’articolo 132, comma 1, del Codice della Strada, le auto straniere possono circolare liberamente in Italia per 1 anno.
Per i residenti
L’articolo 93-bis del Codice della Strada prevede due opzioni:
Nazionalizzazione dell’auto entro 3 mesi dall’ottenimento della residenza in Italia.
Iscrizione del veicolo al Registro dei Veicoli Esteri (REVE) se il veicolo è disponibile per più di 30 giorni.
Per i rifugiati ucraini in Italia
Puoi richiedere le targhe EE se hai un permesso di soggiorno temporaneo valido e possiedi un’auto immatricolata in Ucraina. La domanda per il rilascio dovrà essere presentata all’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC).
Informazioni utili e collegamenti a documenti:
⦁ Domanda di conversione patente di guida Modulo TT2112
⦁ Link per effettuare i pagamenti Portale dell`Automobilista
DOCUMENTI necessari per richidente la conversione Guida pagamenti pratiche
Atti normativi:
⦁ Documento che regola la procedura di conversione dei diritti ucraini Circolare 8/05/2016 – Prot n.11645
⦁ Documento che regola la circolazione dei veicoli dei rifugiati provenienti dall’Ucraina Circolazione in Italia di vecioci provenienti dall’Ucraina intestati a cittadini ucraini rifugiati
TABELLA DI CORRISPONDENZA PATENTI UCRAINE CON PATENTI ITALIANE
TABELLA DELL`EQUIVALENZA
La possibilità di convertire un permesso di protezione speciale (il permesso di soggiorno per protezione speciale) in un permesso di soggiorno per lavoro (permesso di soggiorno per lavoro).
Domande molto frequenti oggi sorgono da parte dei titolari di un permesso di protezione speciale , rilasciato ai sensi dell’art.19 (art.19 del Testo Unico Immigrazione (TUI), riguardo alla possibilità della sua conversione nel permesso di soggiorno per lavoro?
Allora, vediamo più da vicino: il Consiglio Supremo d’Italia del 5 maggio 2023 n. 50/2023 ha finalmente approvato le modifiche al decreto n. 20 del 10 marzo 2023 (decreto Cutro).La
nuova legge ha modificato alcuni articoli della Legge 20/2023 e precisamente:
Quindi, secondo le modifiche n. 50/2023, d’ora in poi la richiesta di questo tipo di permesso è regolata dall’articolo
32 del decreto legislativo n. 25/2008.
Ma in alcuni casi si applicano regole precedenti, consideriamo quali
:
● chi ha presentato domanda entro il 5 maggio 2023;
● chi è portatore di striscetta ai sensi della protezione speciale art.19;
● chi ha un incarico ai sensi della protezione speciale art.19;
● chi è già in possesso del permesso di protezione speciale art.19.
Se rientri in almeno una di queste condizioni, il tuo permesso verrà convertito in permesso per
motivi di lavoro , oppure alla sua scadenza avrai diritto a prorogarlo ancora una volta per 1 anno.
Per convertire un permesso di soggiorno per protezione speciale
in un permesso di soggiorno per lavoro è necessario avere un
contratto di lavoro subordinato o avere un’attività in proprio ( essere
imprenditore privato) con attestato di partita IVA per permesso di
soggiorno per lavoro autonomo.
Vediamo più nel dettaglio i documenti da presentare per la conversione in
permesso di lavoro in presenza di contratto di lavoro subordinato.
Documenti necessari:
Se hai la tua attività in Italia (sei un imprenditore privato) con un certificato di partita IVA (partita IVA) , devi fornire i seguenti documenti per la conversione in un permesso di lavoro (permesso di soggiorno per lavoro autonomo), secondo l’art. 5 comma 3-quarto del d.lgs.286/98 possono soggiornare nel territorio dello Stato gli stranieri muniti di permesso di soggiorno per lavoro autonomo e precisamente:
Fai attenzione! È importante!!
Ai sensi del documento normativo emanato n. 400/B/2023 del
01.06.2023 (Circolare del Ministero dell’Interno n. 400/B/2023 del 1 giugno 2023)
> Restano invariate le disposizioni della Legge 20/2023, per le richieste presentato prima del 05.05 .2023.
> Si precisa che i permessi rilasciati ai sensi dell’articolo 19 comma 1.2 (protezione speciale) possono essere rinnovati solo per 1 anno o convertiti in permessi per lavoro se previsto dalla legge.
Richiamiamo la vostra attenzione sul fatto che esiste già una prassi giudiziaria positiva riguardo alla legalità della conversione (permesso di protezione speciale) in permesso di soggiorno per lavoro!!!!
Il TAR, pertanto, ricorda che in base alla speciale disposizione transitoria di cui all’articolo 7 del decreto legislativo n. 20/2023, ed in particolare al comma 3, che in merito ai titoli di protezione speciale in corso di validità alla data di assunzione entrato in vigore con decreto legislativo (6 maggio 2023), preserva espressamente “il diritto di convertire il permesso di soggiorno in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, qualora ne ricorrano i requisiti di legge”.
Esistono già pratiche giudiziarie, ad esempio in Lombardia (decisione n. 45 del 18 gennaio
2024), emesse a favore di chi ha diritto alla conversione del permesso di protezione speciale. in un permesso di lavoro (Permesso di soggiorno per lavoro)