Associazione delle Donne Ucraine a Trieste APS

Informazioni Архіви - Associazione delle Donne Ucraine a Trieste

Istruzione per gli ucraini con permesso di protezione temporanea in Italia

Maggio 16, 2024

Scuole dell’infanzia (scuola dell’infanzia)

I bambini dai 3 ai 6 anni possono frequentare gli asili nido. L’istruzione negli asili nido non è obbligatoria, ma può aiutare i bambini a:

  • adattarsi a un nuovo ambiente;
  • imparare l’italiano;
  • Preparati per scuola

La maggior parte degli asili nido in Italia sono pubblici, ma esistono anche asili nido privati. Le tasse scolastiche negli asili privati ​​possono essere elevate, ma gli asili pubblici sono generalmente gratuiti o molto convenienti.

Condizioni per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia:

  • permesso di protezione temporanea (permesso di soggiorno per protezione temporanea);
  • certificato di nascita del bambino;
  • certificato di vaccinazione;
  • riferimento medico.

Quanti bambini ci sono nel gruppo?

Il numero di bambini in un gruppo di scuola materna può variare, ma di solito è compreso tra 20 e 25 bambini.

Scuole (scuola primaria e secondaria di primo grado)

I bambini di età compresa tra 6 e 16 anni sono tenuti a frequentare la scuola. La scuola è gratuita per tutti i bambini, compresi i rifugiati ucraini. I bambini ucraini possono visitare:

  • scuole italiane regolari dove studieranno in italiano;
  • classi speciali per bambini ucraini dove possono imparare la lingua e la cultura ucraina.

C’è anche l’opportunità per i bambini ucraini di studiare online nelle scuole ucraine.

Condizioni di ammissione alla scuola:

  • permesso di protezione temporanea (permesso di soggiorno per protezione temporanea);
  • certificato di nascita del bambino;
  • certificato di vaccinazione;
  • riferimento medico;
  • un documento sull’istruzione ricevuta dal bambino in Ucraina (se presente).

Quanti bambini ci sono nella classe?

Anche il numero di bambini per classe in una scuola può variare, ma di solito è compreso tra 20 e 25 bambini.

Dopo aver terminato l’ottavo anno (scuola secondaria di primo grado), i bambini ucraini possono continuare la loro istruzione in :

  • scuola secondaria di secondo grado : 5 anni, 3 tipologie:
    • licei: formazione accademica, preparazione all’università;
    • istituti tecnici: formazione professionale, preparazione al lavoro;
    • istituti professionali: istruzione specializzata, preparazione al lavoro;
  • Centri di Formazione Professionale (CFP) : 3 anni, formazione specialistica, preparazione al lavoro.

Università

I candidati ucraini possono accedere alle università italiane a condizioni generali.

Dove posso trovare maggiori informazioni?

È importante sapere:

  • I bambini ucraini hanno diritto all’istruzione in Italia, indipendentemente dal loro status.
  • Ci sono molte risorse che possono aiutare le famiglie ucraine con bambini in Italia.
  • Puoi ottenere aiuto con la preparazione dei documenti, l’iscrizione di un bambino a scuola o all’asilo, nonché con l’adattamento a un nuovo ambiente.

Conversione delle patenti di guida degli ucraini in Italia in patenti italiane

Aprile 9, 2024

Quanto dura la validità in Italia della patente ucraina e come convertirla in quella italiana?
L’Ucraina e l’Italia hanno concluso un accordo sul riconoscimento reciproco e lo scambio delle patenti di guida.

– Gli ucraini che risiedono legalmente in Italia possono convertire la patente di guida in quella italiana senza superare esami teorici e pratici.
– La conversione è possibile entro quattro anni dal momento dell’ottenimento della residenza in Italia.
– Per la conversione è necessario essere in possesso della patente di guida ucraina in corso di validità e della sua traduzione giurata in italiano.
– Gli ucraini che hanno ottenuto lo status di rifugiato in Italia possono esercitare i loro diritti ucraini fino alla scadenza del loro status di protezione.
– Se non hai lo status di rifugiato ed è trascorso un anno da quando ti sei registrato in Italia, non puoi esercitare i diritti ucraini e in caso di controllo da parte della polizia rischi una sanzione amministrativa di 2.000 euro.
– Per la conversione è necessario essere muniti anche di certificato medico rilasciato da un’autorità competente.

Lo scambio o la conversione delle patenti di guida degli ucraini in Italia in patenti italiane presenta una serie di vantaggi per gli ucraini, tra cui:

– Rispetto della normativa italiana e comunitaria, che garantisce la tutela legale del conducente.
– L’idoneità alla guida di veicoli che richiedono categorie speciali di patenti di guida, come motocicli, autobus, camion, ecc.
– Semplificare il processo di noleggio o acquisto di un’auto in Italia, nonché ottenere assicurazione e manutenzione.
– Guida gratuita in tutti i paesi dell’UE senza la necessità di avere una patente di guida internazionale.

Procedura di conversione:

Rivolgersi al Dipartimento per la Sicurezza della Circolazione Civile e dei Trasporti d’Italia (Motorizzazione Civile) con i seguenti documenti:

 

– Domanda di conversione patente di guida (Modulo TT 2112)
– Ricevute dei pagamenti effettuati per la procedura di conversione: ricevuta di € 10,20 n. 9001 e € 32,00 ricevuta n. 4028 (effettuata online tramite PagoPa)
– Originale e copia della patente di guida ucraina con traduzione in Italiano autenticato da traduttore abilitato
– Copia e originale del permesso di soggiorno
– Copia del codice fiscale
– Copia e originale del documento di identità
– Copia e originale del documento attestante la residenza in Italia o autodichiarazione
– Due foto 3×4 cm
– Copia e originale di certificato medico corredato di foto, della validità di 3 mesi dalla data di rilascio da parte del medico competente
– Lettera informativa con consenso al trattamento dei dati personali, firmata da chi ha disposto la conversione

Utilizzo di un’auto con immatricolazione ucraina in Italia
Procedura per cambio targa auto in Italia:

Per i non residenti
Secondo l’articolo 132, comma 1, del Codice della Strada, le auto straniere possono circolare liberamente in Italia per 1 anno.

Per i residenti
L’articolo 93-bis del Codice della Strada prevede due opzioni:
Nazionalizzazione dell’auto entro 3 mesi dall’ottenimento della residenza in Italia.
Iscrizione del veicolo al Registro dei Veicoli Esteri (REVE) se il veicolo è disponibile per più di 30 giorni.

Per i rifugiati ucraini in Italia
Puoi richiedere le targhe EE se hai un permesso di soggiorno temporaneo valido e possiedi un’auto immatricolata in Ucraina. La domanda per il rilascio dovrà essere presentata all’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC).

Informazioni utili e collegamenti a documenti:

⦁ Domanda di conversione patente di guida Modulo TT2112
⦁ Link per effettuare i pagamenti Portale dell`Automobilista
DOCUMENTI necessari per richidente la conversione Guida pagamenti pratiche

Atti normativi:

⦁ Documento che regola la procedura di conversione dei diritti ucraini Circolare 8/05/2016 – Prot n.11645

⦁ Documento che regola la circolazione dei veicoli dei rifugiati provenienti dall’Ucraina Circolazione in Italia di vecioci provenienti dall’Ucraina intestati a cittadini ucraini rifugiati

TABELLA DI CORRISPONDENZA PATENTI UCRAINE CON PATENTI ITALIANE
TABELLA DELL`EQUIVALENZA

La possibilità di convertire il permesso in permesso di lavoro

Aprile 9, 2024

La possibilità di convertire un permesso di protezione speciale (il permesso di soggiorno per protezione speciale) in un permesso di soggiorno per lavoro (permesso di soggiorno per lavoro).

Domande molto frequenti oggi sorgono da parte dei titolari di un permesso di protezione speciale , rilasciato ai sensi dell’art.19 (art.19 del Testo Unico Immigrazione (TUI), riguardo alla possibilità della sua conversione nel permesso di soggiorno per lavoro?

Allora, vediamo più da vicino: il Consiglio Supremo d’Italia del 5 maggio 2023 n. 50/2023 ha finalmente approvato le modifiche al decreto n. 20 del 10 marzo 2023 (decreto Cutro).La

nuova legge ha modificato alcuni articoli della Legge 20/2023 e precisamente:

  • Sono soppressi il 3° e 4° periodo dell’articolo 19, i commi 1.1 e 1.2 dell’articolo 19
  • dal 05.05.2023 la richiesta per l’ottenimento del permesso di protezione speciale dovrà essere sempre soggetta all’articolo 32 del D.Lgs. 25/2008. (senza diritto di conversione in permesso di lavoro);
  • La parte 2 di tale articolo prevede che “per le richieste presentate prima della data di entrata in vigore della presente legge continuano ad applicarsi le norme previgenti.
  • Il comma 3 di tale articolo stabilisce che i permessi di soggiorno, già rilasciati ai sensi dei commi 1.1, 1.2 dell’articolo 19, che sono validi, vengono prorogati una sola volta e per il periodo di un anno, a decorrere dalla data di scadenza. Resta invariato il diritto alla conversione del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, qualora ricorrano i requisiti di legge.

Quindi, secondo le modifiche n. 50/2023, d’ora in poi la richiesta di questo tipo di permesso è regolata dall’articolo
32 del decreto legislativo n. 25/2008.
Ma in alcuni casi si applicano regole precedenti, consideriamo quali
:
● chi ha presentato domanda entro il 5 maggio 2023;
● chi è portatore di striscetta ai sensi della protezione speciale art.19;
● chi ha un incarico ai sensi della protezione speciale art.19;
● chi è già in possesso del permesso di protezione speciale art.19.

Se rientri in almeno una di queste condizioni, il tuo permesso verrà convertito in permesso per
motivi di lavoro
 , oppure alla sua scadenza avrai diritto a prorogarlo ancora una volta per 1 anno.

Per convertire un permesso di soggiorno per protezione speciale
in un permesso di soggiorno per lavoro è necessario avere un
contratto
 di lavoro subordinato o avere un’attività in proprio ( essere
imprenditore privato) con attestato di partita IVA per permesso di
soggiorno per lavoro autonomo.

Vediamo più nel dettaglio i documenti da presentare per la conversione in
permesso di lavoro in presenza di contratto di lavoro subordinato.

Documenti necessari:

  1. una copia del passaporto (1 pagina e dove sono presenti segni, timbri sull’attraversamento del confine);
  2. copia del permesso di soggiorno;
  3. una copia della carta d’identità;
  4. copia del codice fiscale;
  5. certificato di residenza (certificato di residenza);
  6. certificato di stato di famiglia (certificato di stato di famiglia);
  7. una copia del contratto di lavoro;
    È inoltre auspicabile che il tuo datore di lavoro ti fornisca una dichiarazione di esistenza del rapporto di lavoro (dichiarazione di continuità del rapport di lavoro S-3, ed è opportuno allegare anche copia della carta d’identità). del datore di lavoro) al momento della presentazione della richiesta e nel giorno in cui ti verrà assegnata una data per recarti in Questura, per rilevare le impronte digitali e raccogliere dati biometrici…
  8. contributi versati (se presenti);
  9. CU/ 730 / Unico (se disponibile).

Se hai la tua attività in Italia (sei un imprenditore privato) con un certificato di partita IVA (partita IVA) , devi fornire i seguenti documenti per la conversione in un permesso di lavoro (permesso di soggiorno per lavoro autonomo), secondo l’art. 5 comma 3-quarto del d.lgs.286/98 possono soggiornare nel territorio dello Stato gli stranieri muniti di permesso di soggiorno per lavoro autonomo e precisamente:

  1. una copia del passaporto (1 pagina e dove sono presenti segni, timbri sull’attraversamento del confine);
  2. copia del permesso di soggiorno;
  3. una copia della carta d’identità;
  4. copia del codice fiscale;
  5. certificato di residenza (certificato di residenza);
  6. certificato di stato di famiglia (certificato di stato di famiglia);
  7. assegnazione del codice fiscale (Attribuzione Partita IVA);
  8. iscrizione alla Camera di Commercio e Industria o certificazione della
    Camera di Commercio e Industria (iscrizione alla Camera di Commercio Industria Artigianato o visura camerale
    recente)
  9. autorizzazione o licenza, ovvero iscrizione in apposito albo, ovvero presentazione di dichiarazione
    o denuncia prevista dalla normativa vigente per lo svolgimento di
    attività d’impresa valida per l’esercizio dell’attività professionale svolta);
  10. dichiarazione dei redditi e bilancio provvisorio (se disponibile) (dichiarazione dei redditi e
    del bilancio provvisorio (se disponibile).Per rilasciare questo permesso è necessario pagare:
  • 80,46 euro per la stampa di un documento informatico;
  • Euro 30,00 servizio postale
  • 16,00 euro marca da bollo.Tieni in considerazione se hai figli che vivono con te:
  • figli minori di età inferiore a 14 anni, quindi inserire i dati che li riguardano nella richiesta di uno
    dei genitori e pagare 30,46 euro per la produzione di un documento elettronico.
  • I ragazzi dai 14 ai 18 anni dovranno fare una richiesta separata con
    i dati del bambino e la sua firma.
    Ma è necessario pagare:
  • 80,46 euro per la stampa di un documento informatico;
  • Euro 30,00 servizio postale
  • 16,00 euro marca da bollo.

Fai attenzione! È importante!!

Ai sensi del documento normativo emanato n. 400/B/2023 del
01.06.2023 (Circolare del Ministero dell’Interno n. 400/B/2023 del 1 giugno 2023)

> Restano invariate le disposizioni della Legge 20/2023, per le richieste presentato prima del 05.05 .2023.
> Si precisa che i permessi rilasciati ai sensi dell’articolo 19 comma 1.2 (protezione speciale) possono essere rinnovati solo per 1 anno o convertiti in permessi per lavoro se previsto dalla legge.

Richiamiamo la vostra attenzione sul fatto che esiste già una prassi giudiziaria positiva riguardo alla legalità della conversione (permesso di protezione speciale) in permesso di soggiorno per lavoro!!!!

Il TAR, pertanto, ricorda che in base alla speciale disposizione transitoria di cui all’articolo 7 del decreto legislativo n. 20/2023, ed in particolare al comma 3, che in merito ai titoli di protezione speciale in corso di validità alla data di assunzione entrato in vigore con decreto legislativo (6 maggio 2023), preserva espressamente “il diritto di convertire il permesso di soggiorno in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, qualora ne ricorrano i requisiti di legge”.
Esistono già pratiche giudiziarie, ad esempio in Lombardia (decisione n. 45 del 18 gennaio
2024), emesse a favore di chi ha diritto alla conversione del permesso di protezione speciale. in un permesso di lavoro (Permesso di soggiorno per lavoro)

Circolare_n._0050432_del_1_giugno_2023